Il Comitato FIPAV di Venezia ha indetto la prima edizione del Summer Volley Camp per pallavolisti e non di tutta Italia Continua...
Beach’nd School, Fase Regionale e Nazionale GSS e Campionato Provinciale di Beach Volley il tutto nella Provincia di Venezia! Continua...
È online il blog di FIPAV Venezia dal nome "Officina Volley"! Nato con l’intento di far crescere sempre più il meraviglioso mondo della pallavolo, rappresenterà il luogo ... Continua...
Prosegue il Master Regionale - Provinciale 2010/2011 riservato ad Allenatori con qualifica di Allievo, 1°, 2° e 3° grado. Ma non è tutto: infatti il Comitato di Venezia, ha indetto due Corsi Allenatori ... Continua...
2011-02-01
Prosegue il nostro viaggio alla scoperta di tutte le persone che formano il Comitato FIPAV Venezia. Questa settimana nostro ospite per la rubrica "Conosciamo il Comitato" è Luciano Scaggiante, coordinatore dell'attività delle Rappresentative Maschili Under 15 e Under 14, Fiduciario Allenatori nonché coach di club. Intervistatore: Scaggiante, la Sua fama di allenatore la precede, ma facciamo un passo indietro. Come si è avvicinato alla pallavolo? Scaggiante: "La mia storia parte dal mio paese di origine, Chirignago, anche se sono nato a Mirano 51 anni fa ed attualmente vivo a Casale sul Sile (TV). Grazie all'aiuto di un gruppo di amici della parrocchia di Chirignago ho conosciuto questa disciplina. Sono stati proprio loro che mi hanno spinto a provare la pallavolo, dopo un timido tentativo con il calcio" I: Molte persone dopo aver "appeso le scarpe al chiodo" decidono di continuare a far parte di questo mondo con un ruolo diverso. Come mai si è dedicato all'insegnamento di questo sport ed ha scelto il settore maschile? S: "Per me è stato un passaggio naturale, la prosecuzione della mia carriera di atleta. Ma questo si è trasformato poi in qualcosa di più importante, tanto da essere diventata anche una scelta professionale. La motivazione per la scelta di allenare il settore maschile piuttosto che quello femminile forse discende dal fatto di essere stato giocatore ed essere sempre stato coinvolto in questo settore" I: C'è qualche Suo collega dal quale ha preso spunto per definire il Suo modello di lavoro? S: "Tutti gli allenatori a cui ho fatto da assistente mi hanno permesso di crescere come tecnico, imparando da loro le varie metodologie di lavoro. Inoltre il continuo aggiornamento mi ha permesso di entrare in contatto con i massimi esponenti del coaching a livello internazionale come Velasco, Prandi, Paolini, Bebeto e Pittera, solo per citarne alcuni" I: Durante la Sua carriera ha avuto modo di insegnare a molti ragazzi. Qual è il Suo giocatore ideale? S: "Quando riesco a formare un giovane atleta come pallavolista insegnandogli ad amare questa disciplina, per me quello è un giocatore ideale" I: Oltre ad essere coach di squadre di club, collabora anche con il Comitato di Venezia. Quando è entrato a farne parte? S: "Credo siano ormai 6 anni che sono Direttore Tecnico delle Rappresentative Maschili. Il mio orientamento a voler lavorare coni i giovani ha forse portato la Federazione a scegliermi come coordinatore delle Rappresentative giovanili" I: Lei è quotidianamente a contatto con giovani, sia delle Rappresentative che delle squadre che allena. Cosa l'ha spinta e, dopo anni, ancora la spinge ad essere tutti i giorni in palestra? S: "Il mio obiettivo, ciò che mi motiva e sempre mi accompagna è il voler contribuire a formare e consolidare una società che abbia come principale obiettivo la crescita dei giovani atleti" I: Se dovesse riassumere il Suo pensiero sul volley utilizzando poche parole, quali sarebbero? S: "Passione, disciplina, agonismo. Passione, perché mi entusiasma da sempre la spettacolarità delle sue tecniche soprattutto nei fondamentali d'attacco e difesa. Inoltre è uno sport in continua evoluzione e fortemente legato a sani principi di lealtà sportiva. Disciplina, perché ho sempre apprezzato il rigore degli arbitri nel far osservare le regole del gioco e la correttezza da parte degli atleti nel rispettare il giudizio dei giudici di gara ... negli altri sport spesso questo non succede. Agonismo, direi sano agonismo nel rispetto dell'avversario. Non c'è contatto fisico e ciò aiuta gli atleti a mantenere un certo controllo anche durante i momenti topici della gara: nella pallavolo non è mai permesso disturbare l'avversario per impedirgli di svolgere il suo gioco" I: Un'ultima curiosità prima di concludere questa chiacchierata. Esiste una frase o motto in particolare che la rappresentano? S: "Difficile sceglierne una in particolare, ce ne sono molte ... Tra queste citerei sicuramente tre principi che mi guidano: aggiornarsi sempre, non arrendersi mai ed il lavoro paga sempre. Sono elementi essenziali per ben riuscire in tutto quello che si fa, aldilà del mondo sportivo."